non starò qui a scrivere fottutissime frasi costruite, ad usare termini difficili che devo stare a pensare per darmi un'aria da letterato o da colto;
sbotterò solo ciò che c'è in questa testa stracolma di idee, di pensieri, di ideali, di puttanate pensate alle 4 mentre si guarda un film sulla tossico-dipendenza, e di merda...
perchè un po' di merda ce n'è:
quella che il più sano dei figli di papà e dei secchioncelli giudicherebbe un escremento puzzolente il quale fetore gli risulterebbe irrespirabile, quella che il peggiore dei rimasti sotto definirebbe un paradiso, rispetto a ciò che avrebbe lui stesso per la sua di testa
aspetterò che quel grandissimo stronzo che tutti chiamano futuro arrivi, arrivi e mi travolga con tutte le sue preoccupazione che manderò a fare in culo dopo avere sentito solo le prime due.
madre, la mia... che non fa altro che predicare della vita come fosse fatta di solo sacrificio e di un'oberante fatica.
ma perchè?
vivere la vita è possibile, solo mandando tutto a fare in culo?
andrei avanti, vivrei, mi divertirei, mandando tutto a farsi fottere finchè non arriverà il giorno in cui non potrei più, forse allora però potrei dire: ho vissuto.
e se organizzassi la mia vita solo su studio, sull'avvenire, sulla carriera, sul privarmi di libertà che verrebbero sacrificate in nome di un cazzo di futuro che non si sa nemmeno come potrebbe essere...
se arrivassi a 40 anni e morissi; e se la mia vita fosse stata solo sacrificio come ogni singolo adulto predica...
potrei mai dire di avere vissuto?
espongo idee di un gene non ancora definito: Carlo














Comments